F.A.Q.

Frequently Asked Questions

 

1) D: La fisioterapia puo’ avere delle controindicazioni?

Certamente.

La fisioterapia, come qualsiasi altra forma terapeutica, puo’ presentare delle controindicazioni relative o assolute. Compito del fisioterapista, ancor prima di attuare il suo piano terapeutico, e’ proprio quello di considerare e verificare eventuali controindicazioni al trattamento stesso. Per esempio in particolari casi di importanti infezioni sistemiche e’ severamente controindicato applicare la maggior parte delle tecniche fisioterapiche, al fine di non propagare ulteriormente l’infezione.

 

2) Le sedute di fisioterapia sono detraibili?

Sì. Le prestazioni del fisioterapista sono detraibili come qualsiasi prestazione sanitaria (19%) e non richiedono ai fini della detrazione la prescrizione medica. Per ulteriori dettagli è possibile consultare la circolare dell’Agenzia delle Entrate del 1 giugno 2012.
3) Cosa devo portare per il primo appuntamento?

E’ consigliabile portare con sé tutti gli esami diagnostici (Rx, Rm, ecografie, analisi del sangue, eventuali visite effettuate precedentemente) inerenti la patologia per la quale richiedete il consulto o riguardanti pregresse patologie che potrebbero risultare correlate.
Qualora non si disponga di esami/referti sarà cura del Fisioterapista valutare l’opportunità di indirizzare il paziente ad un approfondimento diagnostico concertato con il proprio medico curante.

 

4) Mi serve la prescrizione del medico per cominciare la fisioterapia?

No. Il profilo professionale del fisioterapista (DM 741/94) prevede l’autonomia professionale nello svolgimento nelle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione.
5) Quante sedute sono necessarie per risolvere il problema?

Non è sempre facile determinare precisamente il numero di sedute necessarie perchè ogni persona è diversa e reagisce in maniera differente. Si può però avere un’idea chiara di come il paziente reagisce alla terapia già dalle prime due o tre sedute. Da queste si possono dedurre molte informazioni riguardo l’andamento futuro delle sedute, anche rispetto al tempo previsto per la risoluzione del problema. Maggiore sarà la collaborazione del paziente durante la seduta e nel prestare attenzione ai consigli del terapista durante la giornata, minori saranno i tempi di recupero.
6) Qual è la frequenza consigliata per le terapie?

In media la frequenza delle terapie è di 2/3 volte alla settimana. Può modificarsi nel tempo a seconda delle reazioni del paziente e del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Può seguire poi una fase di mantenimento con una frequenza di sedute di una volta al mese. Esistono casi o trattamenti specifici che necessitano di una frequenza diversa, a volte anche di una sola volta a settimana. Molto più raramente si usa far terapia quotidianamente. Una valutazione caso per caso è sempre necessaria.